L’emozione dei cinque sensi, il gusto delle Cinque Terre

Una valle …tutta da gustare. Le Cinque Terre della Val Gandino offrono mille occasioni per scoprire arte, cultura e sport, grazie ad eventi originali di grande richiamo che affondano le radici in una storia secolare ricca di fascino. Gandino, Leffe, Casnigo, Peia e Cazzano S.Andrea sono tappa irrinunciabile per quanti vogliono toccare con mano tesori senza tempo e unire alla gioia per gli occhi, il piacere dell’ascolto, l’emozione dei profumi e soprattutto l’entusiasmo del palato. Locali e ristoranti offrono tipicità prelibate, inserite a pieno titolo fra le eccellenze dei Sapori Seriani e della cucina bergamasca.

Sapienti mani artigianali preparano i casoncelli, ma anche i “capù”, gli involtini di verza (o erba bianca) con ripieno. Grazie agli alpeggi dei monti, le formagelle segnalano un’arte casearia di primordine, confermata dal marchio che ruota attorno al Consorzio di Casnigo. Anche i salumi vantano una tradizione rinomata: al tipico salame e alle profumate pancette si affiancano anche le specialità di cinghiale, soprattutto a Peia, patria per antonomasia del suino selvatico, tanto da vederlo rappresentato nello stemma comunale e protagonista di una Sagra annuale. Gandino vanta invece un primato molto particolare: è il primo luogo in Lombardia dove fu coltivato il mais e preparata la prima polenta gialla. Nei primi anni del ‘600 a portar per primo il granoturco fu un «foresto», che coltivò il «melgotto» in località Clusven, alle pendici del pizzo Corno, verso Valpiana.

Nacque la varietà autoctona del Mais Spinato di Gandino, che è alla base di decine di prodotti. Casnigo è invece la patria del baghèt, la cornamusa bergamasca, ma anche della Garibalda, il pane tipico di Bergamo creato dal casnighese Giacomo Zucca con una particolare miscela di farine. A caratterizzare la tradizione casnighese c’è anche la “chesciöla”, un dolce tipico che in passato i pellegrini consumavano sui prati antistanti il Santuario della Ss.Trinità, definito la “Sistina della Bergamasca”, accompagnandolo con latte fresco.

Per chi ama i sapori della nostra terra irrinunciabili le tappe a Leffe e Cazzano. Nel paese laniero c’è una grande tradizione legata al gelato artigianale e alla pasticceria, mentre a Cazzano ogni anno a primavera si svolge la Sagra della Cicoria. Per chi cerca i sapori di un tempo immancabile una tappa a Peia, dove è possibile ordinare “alla carta”, presso la Trattoria Scarni, la trippa di una volta.